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“L’abito non fa il monaco”, ci hanno insegnato a scuola, ma quando si studia il comportamento degli uomini sembra essere vero il contrario.
Il vestiario, infatti, modifica l’idea che le persone hanno di noi.

Sebbene qualcuno possa ritenerlo un comportamento superficiale, c’è molta Psicologia dietro ciò che scegliamo di metterci addosso.

   

Due ricerche condotte da alcuni psicologi (una in Gran Bretagna e un’altra in Turchia) dimostrano come i vestiti che indossiamo influenzino subdolamente gli altri.

 

 

I pregiudizi sull’aspetto ce li abbiamo tutti

Immagina di trovarti alla Stazione Centrale.
E’ sera e la strada che stai percorrendo è deserta.
Subito ti ricordi degli avvertimenti di tua madre riguardo i brutti ceffi che frequentano quella zona.

A un certo punto appaiono due figure che vanno nella tua stessa direzione.
Una è quella di un uomo sulla quarantina ben vestito con una ventiquattrore, il quale cammina sul marciapiede di destra.
L’altra figura è quella di una donna dagli abiti sporchi e polverosi che sembrano nasconderla completamente.  Anche lei va nella tua stessa direzione, ma sul marciapiede di sinistra.

 

Dal momento che non puoi camminare in mezzo alla strada, devi decidere quale marciapiede scegliere.  Con chi andare?

Con buone probabilità seguirai l’uomo distinto, in quanto la sua apparenza ti ha comunicato qualcosa di lui (Ha un bell’aspetto, sarà sicuramente buono – e quindi non sarà certo lui a farmi del male).

 

Quando vediamo qualcuno, bastano pochi secondi alla nostra mente per formulare un giudizio.
In passato questa abilità ci è servita per sopravvivere.
Pensa a quanto era importante riconoscere immediatamente un potenziale nemico, basandosi solamente sulle poche informazioni che avevamo di lui: l’aspetto fisico e le sue espressioni del viso.

Prendere decisioni veloci – quasi automatiche – poteva rivelarsi fondamentale per evitare di imbattersi in bruti, banditi o predatori sanguinari.

 

 

Il successo viene cucino su misura

Per la prima ricercaNeil Howlett, docente di Psicologia dell’Università di Hertfordshire, aveva selezionato 300 persone.
Il compito che dovevano eseguire era quello di guardare per 3 secondi una foto di un uomo per poi esprimere un giudizio a freddo, immediato.

Per l’esperimento erano state preparate due tipologie di foto.
Nella prima foto l’uomo era stato vestito con degli abiti fatti su misura per lui, quindi molto curati.
Nella seconda versione della foto, l’uomo aveva indosso lo stesso vestito, ma non creato su misura per lui.  Un normale abito che si trova in negozio con delle taglie predefinite, per intenderci (S, M, L, XL).

Come saprai, un conto è avere un abito cucito seguendo delle tue misure, un altro conto è avere un indumento troppo stretto o troppo largo a causa della taglia unica: fa un tutt’altro effetto.

Al di là del vestito, le foto erano praticamente identiche: stesso uomo, stesso colore del vestito, stessa illuminazione e stesso sfondo.
L’unica differenza era, appunto, il fatto di indossare il capo creato ad hoc in sartoria o acquistato da un negozio.

 

Ebbene, quali sono stati i risultati?

Dopo aver guardato le foto per appena 3 secondi, le persone giudicavano più positivamente l’uomo con l’abito cucito su misura.
E sai qual è la cosa assurda?  Che i giudizi non erano riferiti al suo look, ma alle sue qualità!

 

Ai partecipanti, infatti, era stato chiesto di valutare quanto ritenessero sicuro di sé, di successo e benestante il soggetto ritratto nella foto.
Per il semplice fatto di indossare un abito dalle giuste misure, lo stesso uomo veniva valutato più positivamente.

 

Insomma, gli abiti che indossiamo possono dire molto sulla nostra indole e sul nostro status sociale.

 

 

LEGGI ANCHE: Come La Forma Del Viso Influenza I Giudizi Che Gli Altri Hanno Di Te

   

 

 

“Ti vesti meglio?  Allora sarai sicuramente più intelligente degli altri bambini”

Questo fenomeno si manifesta fin dalla nostra infanzia.

Un’altra ricerca ha evidenziato come gli insegnanti dimostrino un pregiudizio sulle performance scolastiche dei propri alunni a causa del loro modo di vestire.
Statisticamente parlando, gli studenti che indossavano abiti raffinati durante l’esperimento, erano considerati più bravi dei loro compagni peggio vestiti.

Questo pregiudizio infondato non è dettato dalla cattiveria o dal classismo dei docenti.
E’ un fenomeno automatico e incontrollabile che riguarda tutti noi.

Dopo aver letto questa ricerca, finalmente ho capito l’utilità dell’odioso gambriule che tutti i bambini devono portare fino alla Scuola Media.
Se questo pregiudizio dovesse essere così forte da influenzare inconsciamente la valutazione dei docenti (favorendo gli studenti ricchi e ben vestiti), si dovrebbe adottare l’uniforme scolastica fino alla fine dell’Università.

 

 

“Se ti vesti provocante, sicuramente non sarai una persona affidabile e competente”

La seconda ricerca che ha avuto luogo in Turchia, condotta sempre da Neil Howlett, era leggermente diversa dalla prima.

L’obiettivo di questo studio era quello di dimostrare che le donne vengono giudicate meno competenti (sia dai colleghi maschi che dalle colleghe femmine) in base al loro abbigliamento.

Sono stati chiamati 129 partecipanti, ai quali sono state mostrate delle foto che ritraevano una figura femminile.
Queste foto, in poche parole, ritraevano la stessa donna con vestiti diversi.
L’abbigliamento della modella fotografata era sobrio, ma variava leggermente.
In una foto, ad esempio, poteva avere una gonna un po’ più corta, mentre in un’altra poteva avere un bottone della giacca sbottonato, ecc.

 

I partecipanti hanno dovuto valutare l’intelligenza, la sicurezza, l’affidabilità, la responsabilità, l’autorevolezza e l’organizzazione della donna fotografata.

Il risultato?
I 129 partecipanti che dovevano esprimere il proprio giudizio sulla donna tendevano a dare voti più bassi quando la modella appariva in abiti più “provocanti.”

E’ come se inconsciamente pensassero:
“E’ vestita in maniera così disinvolta, sicuramente non sarà poi così competente.”
Un pregiudizio causato dall’abbigliamento.

 

 

 

Conclusioni

Insomma, avere un certo tipo di vestiario influenza eccome la percezione che gli altri hanno di noi.

Non stupisce il fatto che molte persone siano veramente ossessionate dall’immagine di sé che vogliono trasmettere, arrivando anche a fare scenate qualora i propri vestiti dovessero sporcarsi in pubblico.

 

E’ importante scegliere il proprio stile con molta cura e fare in modo che rispecchi lo status con cui ci si vuole identificare.
Che ci piaccia o no, le persone giudicano dall’apparenza.
Non lo fanno perché sono cattive, ma perché il loro cervello – come quello di tutti – tende a creare questi pre-giudizi in maniera automatica.

Anticipali e comunica l’immagine di te che desideri mostrare, piuttosto che lasciare che se ne creino una loro, magari errata.

 

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Articolo consigliato: “Come La Forma Del Viso Influenza I Giudizi Che Gli Altri Hanno Di Te
Lettura consigliata: “Giù la maschera. Come riconoscere le emozioni dall’espressione del viso” di Paul Ekman.
Puoi leggere un estratto del libro a questo indirizzo.

Giù la maschera di Paul Ekman
   
Fondatore di Psicologia Applicata. Mi interesso di Psicologia, persuasione, tecnologia e di cucina giapponese che ha rovinato le mie finanze. Il mio obiettivo è diffondere conoscenza, arricchire le persone ed estrarre il meglio da loro. Il mio mantra è: "La conoscenza è potere."

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