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L’idea di fondo di un progetto di Crescita Personale è che sta a noi – e soltanto a noi – sviluppare la nostra persona, potenziarla e diventare degli organismi superiori.

Ho conosciuto questa branca della Psicologia recentemente, ma mi ha subito conquistato.
Oggi voglio parlarti dell’importanza di cambiare per diventare persone migliori.

 

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Le persone sono spaventate dal cambiamento, ma è necessario.

Credo che i più grandi pericoli dell’Era Contemporanea siano le distrazioni provenienti dai Social Network, dalla TV e dalle routine di una vita piatta.
Queste distrazioni possono bruciare il nostro tempo, condannandoci a guardare il mondo attorno a noi evolvere, mentre noi restiamo sempre gli stessi, in termine di valore.

 

“Restare sempre gli stessi” non è una cosa positiva.

 

Il cambiamento delle persone è forse la cosa che ci spaventa di più in assoluto.
Riflettici: cosa dice una persona quando sente che la relazione con il suo partner sta giungendo al termine?  “Sei cambiato“, per l’appunto.
Le persone sono terrorizzate dal cambiamento.

 

Ma il cambiamento è necessario e spesso positivo.
Charles Darwin ci insegna che gli organismi che cambiano e si adattano all’ambiente in cui vivono sono quelli di maggior successo.
Perché questo discorso non dovrebbe valere anche per la tua vita?

 

Da qui nasce l’esigenza di progettare un proprio piano di Crescita Personale.

In questo articolo riporto cinque step da seguire per sviluppare il proprio piano di Crescita Personale.

 

 

Crescita albero

1. Identifica poche aree della tua vita che vuoi migliorare.

Benvenuto nel club delle persone che aspirano a diventare perfette.
La prima regola del club è quella di ammettere di non poterlo fare.

La verità è che non puoi migliorare in tutto, ma puoi comunque focalizzarti su alcuni aspetti della tua vita in modo da dedicare a loro tutto il tuo tempo e le tue risorse per ottenere il massimo dei risultati.

 

Come individuare queste aree?
Basta guardare i tuoi sogni e le tue aspirazioni personali.
Quali di queste hai bisogno di sviluppare meglio?
Quali sono quelle poche competenze che, qualora acquisite, potrebbero avere un impatto enorme sulla tua vita, sulla tua carriera o sui tuoi obiettivi?

 

Facciamo un esempio.
Giorgio si trova al bar con gli amici.  Tra una bevuta e un’altra, la discussione si sposta su come vanno le cose nel privato.
Ognuno prende parola e dice la sua, fino a quando tocca a Giorgio, il quale dichiara senza mezzi termini di essere insoddisfatto della propria vita.  Punto.
Il problema è che “essere insoddisfatti della propria vita” è una frase troppo generica.  Non vuol dire niente.

 

Di cosa è insoddisfatto Giorgio?  Andando a vedere meglio, si scopre che ha un lavoro da agente immobiliare con diversi benefit, il che lo rende economicamente indipendente.
Questo lo pone in una situazione migliore rispetto a 20 Milioni di italiani.
Ecco un primo punto a favore (e anche prima area, quella del lavoro, che al momento non ci interessa).

 

Anche riguardo l’area delle relazioni sociali, Giorgio non se la passa male.
Dal momento che lavora molto a contatto con le persone, non gli mancano le occasioni per stringere nuove amicizie.
Avendo un reddito sostanzioso, può anche permettersi qualche sfizio e qualche follia con la sua comitiva.

 

Ma allora cosa assilla la mente di Giorgio?
Giorgio si lamenta di non riuscire a trovare una compagna.
Questo singolo aspetto pregiudica la soddisfazione riguardo la sua vita, che altrimenti sarebbe assolutamente (quasi) perfetta.

 

Abbiamo quindi individuato il problema.
Siamo passati da un generale e generico giudizio negativo, all’individuare l’area della vita di Giorgio su cui bisogna lavorare.

 

 

2. Cerca delle risorse per le aree in cui vuoi migliorare.

Lo step successivo è quello di fare un inventario di tutte le risorse di cui hai bisogno per migliorare nelle aree critiche da te individuate.

Si tratta di una vera e propria lista scritta con carta e penna.

Cosa si intende per “risorse”?
Beh, qualsiasi cosa che tu possa utilizzare per avere un vantaggio nella vita oppure per aumentare le tue conoscenze.

Queste risorse possono essere dei libri, dei blog, corsi di formazione, eventi e perfino persone.

 

Perché è importante fare una lista delle risorse utili?
Così come un meccanico deve sempre sapere quali strumenti ha nella cassetta degli attrezzi, anche tu devi aver ben presente gli strumenti a cui puoi affidarti.
Scrivere sulla carta queste cose ti darà un senso di sicurezza e un senso di auto-efficacia.

Detto in poche parole: come ti sentiresti se fossi un dottore che non conosce quali strumenti ci sono nella sua borsa?
Ti sentiresti perennemente in ansia, pregando ogni volta che il prossimo paziente non abbia bisogno di ciò che tu non hai a portata di mano.

 

 

Esempio.

Arianna, manager brillante, ha deciso che vuole migliorare le sue abilità di comunicazione perché è stufa di vedere il pubblico sbadigliare quando tiene delle conferenze.

Arianna è consapevole di essere una persona competente e di avere molte cose interessanti da raccontare.
Il problema è che non sa come fare o lo fa nel modo sbagliato, risultando noiosa e irrilevante.

 

Decide di scrivere una lista di risorse che potrebbero esserle utili per raggiungere il suo obiettivo (diventare un’ottima oratrice).

Chiedendo ai suoi colleghi e cercando su Internet, individua 2 libri sulla comunicazione da acquistare, si scrive a un blog autorevole del settore e – perché no? – progetta di frequentare un corso di formazione entro la fine dell’anno.
Sulla lista di Arianna, quindi, sono scritti i titoli dei libri, i siti Web di riferimento e il nome dei corsi e degli autori.

 

Nel caso di Giorgio, invece, la risorsa principale è la sua migliore amica, la quale è la sua fedele confidente per quanto riguarda l’universo femminile.

 

 

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3. Dedica almeno un’ora della tua giornata per il tuo sviluppo personale. 

Imparare non è solo un processo, ma anche un’abitudine da acquisire.

Quello che devi fare è ritagliare dalla tua giornata almeno un’ora, la quale deve essere dedicata al tuo sviluppo personale.

Quando eri un bambino, i tuoi genitori ti hanno insegnato che dovevi creare un intervallo di tempo da dedicare allo studio autonomamente.
Solitamente iniziava alle 15, dopo aver mangiato e aver visto i tuoi cartoni preferiti, e finiva alle 17.

Questa cosa è andata avanti per così tanti anni che il tuo cervello l’ha resa un’abitudine, così che anche quando i tuoi genitori non erano in casa sentivi l’impulso di aprire i libri.

 

 

Ecco, ora che sei un individuo adulto e hai perso quell’abitudine perché hai terminato la scuola, devi fare la stessa cosa.

Ritaglia un’ora al giorno da dedicare alla tua Crescita Personale.
Cascasse il mondo, quell’ora la devi rispettare.

 

Io preferisco leggere la sera, prima di andare a dormire.
Alle 23 precise prendo il mio libro del mese e lo leggo fino alle 24, orario in cui obbligatoriamente devo metterlo giù.

 

Non sempre mi dedico alla lettura, però.
Qualche giorno fa mi sono iscritto a un corso online gratuito per imparare a cucinare.

Saper cucinare è un’area della mia vita che ho deciso di migliorare, perché permette di socializzare meglio con gli altri (chi non vorrebbe un amico che sappia cucinare il sushi?) e ti aiuta a immaginarti come un soggetto forte e autosufficiente (con benefici sull’autostima).

Mi sono iscritto a questo videocorso, dicevo, che guardo dalle 23 alle 24 dal mio cellulare, sdraiato sul letto, al posto del libro.

 

Ricorda: ritaglia almeno un’ora e usala per leggere, scrivere, riflettere o imparare qualcosa di nuovo.

 

 

Mentore fiore e acqua

4. Trova dei mentori e costruisci relazioni con chi è più avanti di te. 

Il mentore è quella persona che, pur avendo saggezza e esperienza in un determinato campo, non si pone come un tuo superiore, ma come il tuo consigliere.
Si distingue, quindi, dalla figura del maestro che impartisce ordini.

Il mentore non impone, ma ispira.  Non dà ordini, ma consigli.  Non crea sue copie (gli adepti), ma crea soggetti autonomi e diversi da lui.

 

Tutti abbiamo dei mentori.
Il professore del liceo che credeva in te quando tutti dicevano che eri a un passo dalla bocciatura, l’attrice che si batte per i diritti delle donne, l’imprenditore che è partito dalle tue stesse umili origini.

Un mentore può essere anche una persona che non ha mai sentito parlare di noi, in quanto siamo noi ad averlo adottato come modello.

 

 

Per il tuo piano di Crescita Personale è indispensabile trovare almeno un mentore che sia competente nell’area della vita che tu vuoi migliorare.
Non solo!
Dal momento che i mentori sono persone in genere influenti, possono metterti in contatto con altre persone di successo utili per i tuoi obiettivi, facendoti crescere più velocemente.

 

 

Jim Rohn, imprenditore e motivatore, una volta disse:
Tu sei la media delle 5 persone che frequenti di più.

 

A me piace utilizzare una versione modificata di questa frase:
Tu sei la media dei 5 mentori che segui di più.”

 

 

Prendo me stesso come esempio.
Le mie aree di interesse è la Psicologia della Comunicazione e la Crescita Personale.

Ho vari mentori.  Alcuni li ho conosciuti personalmente, altri sono riuscito a raggiungerli tramite una e-mail e altri ancora non sanno nemmeno della mia esistenza.

 

Nota bene: io non aspiro a diventare la loro copia, ma a unire in me tutti i loro elementi positivi, diventando quindi un individuo diverso e presumibilmente migliore.

 

 

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5. Rendi remunerative le competenze che hai acquisito

Più ti sviluppi in un’area da te scelta, più dovresti trovare un modo per applicarla alla vita reale e magari renderla profittevole.

Nuovi comportamenti portano nuovi risultati, i quali a volte possono essere migliori dei precedenti e che quindi devono permetterti di guadagnare.

 

 

Lo step finale è quello di trasformare in soldi la tua conoscenza.
Se sei diventata esperta di cucina, in particolare di dolci esteticamente molto belli ed elaborati, lo step successivo sarà quello di aprire un profilo Instagram e cercare di guadagnare con la tua arte collaborando con aziende alimentari.

Se sei diventato un asso nel dipingere, potresti crearci un business.
Potresti, ad esempio, comprare una cinquantina di cover per smartphone bianche e dipingerle su richiesta dei clienti.  In questo modo le tue opere d’arte gireranno la città tra le mani dei tuoi fan.

 

Lo scrittore John Maxwell, in uno dei suoi numerosi libri sulla leadership, suggerisce di porsi 3 domande ogni volta che si impara qualcosa di nuovo:

 

  • Dove posso usare questa conoscenza?
  • Quando posso usarla?
  • Chi ne ha bisogno?

 

Consiglio di porti anche tu queste domande ogni volta che investi del tempo per apprendere una nuova abilità.

 

 

Conclusione.

Progettare la tua Crescita Personale è un po’ come fare una mappa della tua vita da attaccare sulla parete della tua stanza.
In questo modo, ogni volta che ti alzerai dal letto, avrei sempre una bussola che ti indichi la direzione da seguire.

L’articolo finisce qui.
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Segui Psicologia Applicata per leggere il prossimo articolo.
Alla prossima!

 

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Lettura consigliata: “Come ottenere il meglio da sé e dagli altri” di Anthony Robbins.
Puoi leggere un estratto del libro a questo indirizzo.

 

Come ottenere il meglio da sé e dagli altri di Anthony Robbins
Fondatore di Psicologia Applicata. Mi interesso di Psicologia, persuasione, tecnologia e di cucina giapponese che ha rovinato le mie finanze. Il mio obiettivo è diffondere conoscenza, arricchire le persone ed estrarre il meglio da loro. Il mio mantra è: "La conoscenza è potere."

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