Condividi

“Non dirlo a nessuno” è la frase che con più frequenza dirai a qualcuno dopo avergli rivelato un segreto.
Perché è così difficile da rispettare questo ordine?
Uno psicologo del College di Medicine di Baylor spiega il motivo in questo articolo.

 

 

[1.] Un segreto, anche quello più innocente, riguarda sempre qualcosa di cui non si va fieri

“Un segreto solitamente riguarda qualcosa per cui la persona che lo sta dicendo non va fiera.
Possono anche aver scelto qualcuno con cui confidarsi, ma non vogliono che altre persone vengano a conoscenza del fatto perché temono che la loro reputazione possa essere minacciata”, afferma il dottor Asim Shah, professore di Psichiatria e Scienze Comportamentali a Baylor.
“Comunque sia, sembra quasi impossibile tener quel segreto per se stessi perché potrebbe diventare un peso.”

 

Non appena dici a qualcuno di non rivelare il tuo segreto, l’altro inizia a sperimentare un’urgenza ossessiva e ansiogena di condividerlo con altri individui, spiega Shah.
Allo stesso tempo, ci dimentichiamo che il nostro confidente potrebbe avere a sua volta un altro confidente… e non è detto che siamo noi.
Con questo terzo incomodo il custode del nostro segreto si sente in dovere di condividere la nostra notizia.

 

 

[2.] Perché continuiamo a rivelare segreti

Se è vero che è sempre più difficile impedire che un segreto si diffonda a macchia d’olio (soprattutto a causa dell’immediatezza dei social network), perché le persone continuano a condividerli?

Una prima spiegazione è che spesso le persone sentono che li aiuterebbe a mantenere strette le amicizie con gli altri.

Un altro motivo per cui la gente rivela un segreto è che si sente in colpa per averlo tenuto per sé.
Per esempio, se un amico ci rivela di aver tradito la sua ragazza, ci sentiremo in colpa per non condividere questa informazione con la persona a noi più vicina, come la nostra partner (a patto che ciò non causi conseguenze al nostro amico, come nel caso in cui la partner fosse anche la sorella della ragazza tradita).

Se non condividi determinate informazioni con la tua famiglia, il tuo coniuge o i tuoi parenti, si formerà dentro di te un senso di sfiducia.

 

Mantenere o condividere dei segreti pone sempre gli umani in una posizione di guadagnare o perdere la fiducia di qualcuno.  Vale di più la fiducia di chi si è confidato con loro oppure delle persone a lui care?
In base alla risposta a questa domanda, si decide se rivelare un segreto.

 

 

LEGGI ANCHE: Perché Lamentarsi Sempre è Inutile e Danneggia Te e Chi Ti Circonda

 

 

[3.] Attento ai chiacchieroni, ma non solo

Il dottor Shah aggiunge che le persone più loquaci sono più propense a farsi sfuggire un segreto per errore, ma questo non vuol dire che dovremmo fidarci a prescindere di una persona silenziosa.
Il motivo è che, quando qualcuno tieni tutto dentro di sé, sperimenta dosi superiori di stress, che potrebbero eventualmente spingerlo a sfogarsi con qualcun altro.
In quell’impeto di rabbia potrebbe finirci anche il nostro segreto.

 

 

Conclusione

Può accadere di ritrovarsi in una posizione scomoda senza volerlo, ovvero quando un confidente è in procinto di rivelare la sua storia senza aver chiesto il permesso di farlo.

Se vuoi essere sicuro di non tradire il segreto di un tuo amico, Shah ti suggerisce di metterti mentalmente nei suoi panni.
Pensare a come tu ti sentiresti se il segreto condiviso fosse il tuo, è un ottimo metodo per evitare che le tue labbra pronuncino parole sbagliate.

Infine, se non vuoi essere responsabile del segreto di qualcuno, è una buon idea fermare la persona e dirgli che non vuoi essere messo al corrente della situazione.
E’ una modo di deresponsabilizzarsi molto nobile e maturo che nessuno utilizza mai.

 

Cosa fare quando la frittata è fatta?
Se accidentalmente hai rivelato il segreto di qualcuno, è meglio essere onesti e fare in modo che l’interessato venga sapere dell’incidente da te, piuttosto che da qualcun altro.

 

___
Articoli consigliati: Il Superpotere Che Rende Noi Umani Eccezionali: L’Empatia
Lettura consigliata: “Lavorare con Intelligenza Emotiva: come inventare un nuovo rapporto con il lavoro” di Daniel Goleman.
Puoi leggere un estratto del libro a questo indirizzo.
Lavorare con Intelligenza Emotiva


Condividi

commenti