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Una mattina del 18 a.C., il primo imperatore romano Augusto si svegliò e decise di trasformare quella giornata in un periodo di riposo.
La gente doveva fare una sola cosa: festeggiare il loro amato sovrano.
Da tutto l’Impero si organizzarono feste e corse di cavalli.  Gli animali da traino e gli asini venivano addobbati con fiori e nastri, la gente mangiava e si tuffava in acqua.

Era l’origine della festa nota oggi come Ferragosto e nell’articolo di oggi ti darò 4 consigli utili per viverlo senza stress.

 




 

I consigli per rilassarsi a Ferragosto.

Cosa fare a Ferragosto

Durante i mesi estivi nei pronto soccorsi italiani si registra un boom di ricoveri per attacchi di panico e sintomi depressivi.
Gli elementi che fanno scatenare questi fenomeni sono l’ansia, la solitudine, il senso d’impotenza e il caldo che porta tutto all’estremo.
In letteratura è abbastanza noto il fenomeno della depressione che si manifesta in estate, tanto è vero che viene chiamato Disordine Affettivo Stagionale estivo.
Le principali vittime sono quelli che sono costretti a trascorrere questi mesi in città (per lavoro o per altre ragioni).

Ecco i consigli per vivere al meglio la giornata di Ferragosto.

 




 

 

#1. Sfrutta i benefici della natura.

Sfruttare l’estate per ritrovare il contatto perso con la natura è la miglior idea che si possa avere.
Guardare l’alba o il tramonto, aspettare che cali la notte sulla spiaggia o semplicemente passeggiare nella foresta non sono solo cose da hippie, ma hanno un reale beneficio per la tua salute.

I giapponesi lo sanno bene, e infatti sono dei veri e propri amanti delle passeggiate nella natura (forse è per questo che molti di loro arrivano a vivere oltre i 90 anni).
Loro chiamano questa pratica “Shinrin-yoku“, che significa “trarre giovamento dell’atmosfera della foresta”.

Anche la scienza conferma l’utilità delle passeggiate nella natura.
Nel 2006 un ricercatore giapponese ha condotto una ricerca su 498 persone che praticavano la famosa camminata nella natura.
Lo studio ha dimostrato che le persone che adottano questa pratica sperimentano una riduzione dei loro livelli di ansia e depressione.

Il primo consiglio è quello di concentrarsi sulla natura.  Immergiti in essa, che tu sia sull’erba o su degli scogli marini.  Quali sono le sensazioni più intense che percepisci?  Chiudi gli occhi e focalizzati sull’esperienza che stai vivendo.
Libera la mente da ogni pensiero intrusivo e accogli solo le sensazioni positive che stai provando.

 




 

 

#2. Non “staccare” o “riattaccare” troppo rapidamente.

 

Per come si sta mettendo il lavoro nel nostro Paese, sembra ormai una fortuna potersi permettere di partire per qualche giorno.
Chi decide di lasciare la città può sperimentare diversi disagi, frequentemente sottovalutati.
Abbandonare drasticamente la propria routine per rifugiarsi in una meta esotica ad esempio, può avere una serie di conseguenze indesiderate.

Questi cambiamenti bruschi portano, infatti, un senso di smarrimento e di alienazione nella persona, la quale può trovarsi nella paradossale condizione di “non riuscire a rilassarsi”.
Poi c’è il caso di quelli che ci riescono… anche fin troppo.  Quando queste persone devono ritornare alla routine quotidiana e sostenere i soliti ritmi lavorativi, possono sperimentare di nuovo il senso di smarrimento accompagnato da un forte disagio.
Il risultato?  Si perde completamente l’effetto rilassante che aveva avuto la vacanza.

 

Il secondo consiglio è quello di passare dalla vita quotidiana alla vacanza (e dalla vacanza al ritorno a casa) in maniera graduale.
Ad esempio, se devi partire per un bel viaggio alle Hawaii, abituati all’idea passando la settimana precedente a informarti sul paese, guardare video del paradiso in cui sarai a breve, leggere qualche articolo sulla cultura locale.
L’obiettivo è quello di anticipare il cambio di vita e renderlo meno brusco possibile.

 

 

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#3. Prenditi una pausa o danneggerai il tuo cervello.

Il lobo frontale è quella parte del cervello che si attiva durante i processi di ragionamento, quando bisogna prendere delle decisioni e risolvere dei problemi.
Così come suggerisce il nome, si trova dietro la tua fronte.
Inutile dirlo, lavora meglio quando non è continuamente sollecitato dai pensieri asfissianti che i problemi della vita quotidiana ci generano.

Quando la mente è più rilassata, le connessioni tra le idee si intensificano e l’esperienza si sedimenta, come se salvassi su un hardisk tutto quello che hai imparato durante la giornata, evitando che vada perduto.

Il tuo cervello e il tuo corpo non sono fatti per sopportare uno stress continuo, hanno bisogno di pause per ricaricarsi.
Quando si è sotto stress cronico, l’organismo rilascia il cortisolo, detto anche l’ormone dello stress, che a livelli elevati può danneggiare l’ippocampo, l’area del cervello che ti permette di memorizzare e apprendere.

Il terzo consiglio è quello di importi (sì, importi) delle pause e rilassarti.  Questo non vale solo per l’estate, ma in generale.
Non seguire questo consiglio causa solo un danno, a lungo andare.

 

 

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#4. Non prendere le vacanze come un lavoro.

L’ultimo suggerimento lo do a tutti quelli che vanno in vacanza ma, di fatto, la vivono come se fosse il proprio lavoro in un ambiente più esotico.  Telefonini sempre accesi, chiamate continue dall’ufficio, ordini e richieste mentre si è in ferie…
Non funziona così.

Comportandosi in questo modo, queste persone non beneficiano dei magici effetti delle vacanze.

In pratica stanno buttando soldi investiti nel viaggio senza che nulla gli rientri in tasca.  A chi piace buttare soldi?  A nessuno.

 




 

Se rientri in questa categoria, il consiglio è quello di lasciarti andare.
Mettiti offline quando sei al mare, renditi irrintracciabile se non nelle ore da te stabilite e non controllare ossessivamente le mail.
Ricorda che Il diritto alle ferie è sancito con l’articolo 36 della Costituzione italiana.

In particolare, nel terzo comma c’è scritto:
«Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi

Le ferie (e le vacanze) non servono solo a te per divertirti, ma per riprenderti dallo stress ed evitare che tu collassi, il che sarebbe un problema di tutta la società che dovrebbe farsene carico.

Quindi goditi questo Ferragosto con l’idea che stai rispondendo a un tuo dovere: il dovere di prenderti cura di te.

 

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Articolo consigliato: 7 Modi Con Cui Il Caldo Ci Rende Più Stupidi
Lettura consigliata: “Lavorare con intelligenza emotiva” di Daniel Goleman.
Puoi leggere un estratto del libro a questo indirizzo.

Lavorare con Intelligenza Emotiva

 


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