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L’estate nell’immaginario comune vuol dire relax, divertimento e ricarica.
Ci si stacca dalla routine quotidiana, si ricercano luoghi di vacanze in cui rigenerarsi e si lascia più spazio ai propri hobby.
A me personalmente piace passarla in simbiosi con Netflix.

C’è un gruppo di persone, però, per cui l’estate è tutt’altro che sinonimo di divertimento.
Sto parlando degli studenti che in questi giorni stanno per sostenere gli esami universitari e di Maturità.

 

Nel seguente articolo troverai 4 consigli per sostenere un esame orale eccellente.

   

 

 

Comprendi la logica che c’è dietro le domande e anticipale.

Se è possibile, prenditi una giornata per assistere ad un appello che precede il tuo. Segnati le domande e le risposte che sono apparse più di frequente.
Quello che devi capire non è tanto le domande chieste più volte, ma il legame tra queste e le successive.

Comprendi la logica che c’è dietro e sarai in grado di anticipare le domande che ti verranno poste.

Come fare?
Per ogni studente che si siede per sostenere l’esame, dedica un foglio di carta per segnarti le domande che gli sono state rivolte e come si sono concatenate tra loro.
Segnati anche le risposte che dà lo studente e – soprattutto – se cita altri argomenti o fa collegamenti con altri testi.
Ovviamente segnati anche la reazione (positiva o meno) del professore.

 

 

Ricordati di individuare un capitolo in cui sei molto forte e che sia tra quelli chiesti di frequente all’esame, perché non potrai mai sapere se l’interlocutore ti farà iniziare con un argomento a piacere.
Se dovesse succedere, sarai in grado di partire da un tema e visualizzarti in mente tutte le possibili domande che potrebbero esserti rivolte in seguito, e orientare il tuo discorso per spingere il professore a chiederti gli argomenti su cui sei più ferrato.

 

 

Prendi familiarità con l’esame: ripeti da seduto.

Che tu ti stia preparando per un qualsiasi esame orale (per la maturità, per l’università o addirittura per un colloquio), quando ripeti a casa, fallo da seduto su una sedia mentre fissi un punto di fronte a te.

Lo so che parlare ad un muro può sembrare una cosa da pazzi, ma dietro c’è una logica che adesso ti spiegherò.

 

Molte persone, quando ripetono ad alta voce ciò che dovranno dire al colloquio orale, hanno l’abitudine di camminare avanti e indietro per la stanza.

Il problema è che l’esame si svolge in una condizione completamente diversa: all’esame si sta seduti.
Ci sono un sacco di cose che fai mentre ripeti passeggiando per la casa e che invece non puoi fare su una sedia.
Innanzitutto non puoi camminare e scaricare la tensione.

Un altro problema è che si gesticola in maniera totalmente differente da seduti rispetto a quando si sta in piedi.
Come è risaputo, gesticolare aiuta sia a gestire lo stress, sia a comunicare con maggior efficacia i concetti che si esprimono.

 

Cosa sto cercando di dirti?
Che quando “ti alleni” ripetendo le frasi da dire al colloquio camminando per la stanza o facendo altre cose, in realtà stai falsando la tua preparazione.

Falsi la preparazione in quanto ti sottoponi a una situazione che non incontrerai nel momento in cui ti presenterai al colloquio reale, dove non potrai usare quei movimenti del corpo che compi, anche involontariamente, per ridurre l’ansia.

Il mio consiglio, quindi, è quello di allenarti (cioé ripetere gli argomenti) nella stessa condizione in cui ti troverai nel momento del giudizio, ovvero seduto e con sguardo dritto, rivolto verso chi ti starà di fronte.
In questo modo acquisirai maggiore familiarità con la situazione che ti genera ansia.

 

 

Comunica sicurezza: il linguaggio del corpo durante l’esame.

A differenza di quel che si dice, l’apparenza conta e pure tanto.
Sono numerosi gli studi che dimostrano che giudichiamo più positivamente le persone in base al loro comportamento, al loro aspetto fisico e perfino se imitano i nostri gesti mentre parlano con noi.

Anche la postura è un fattore molto importante in quanto comunica diverse informazioni sull’atteggiamento di base del candidato da esaminare, sul suo stato d’animo e sull’immagine di sé.

   

 

Già nel lontano 1987 il professor James McCroskey dell’Università dell’Alabama, dimostrò scientificamente che una postura eretta, rilassata e leggermente inclinata in avanti, proietta un’immagine di sicurezza, nonché di interesse verso l’argomento in questione.

 

Esempio di postura che comunica interesse e sicurezza.

 

Assumere questa postura, oltre a farci apparire più sicuri, ci fa veramente sentire più forti.
Avere fiducia in se stessi è un requisito fondamentale per superare qualsiasi esame nella vita.
Pensa ai colloqui di lavoro che a breve (ti auguro) supererai.
Anche questi sono dei veri e propri esami, sebbene siano decisamente più importanti di quelli che stai vivendo da studente.

 

 

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Mantieni un contatto visivo diretto.

Durante una conversazione, le persone si concentrano per la maggior parte delle volte sugli occhi del loro interlocutore.

Solitamente abbassiamo lo sguardo quando siamo imbarazzati o abbiamo paura, in cerca di un “rifugio” nel pavimento o di un’improbabile via di fuga.

Alcuni studenti hanno il vizio di parlare mentre guardano verso un punto lontano dal professore, come se stessero spiegando l’argomento all’orizzonte (come se il cosmo non avesse niente di meglio da fare che appassionarsi al loro esame…).
Così facendo fanno intendere al docente che vogliono prendere le distanze dalla situazione in cui si trovano, come se volessero trovarsi altrove.
Non è questo quel che vorresti comunicare, giusto?

 

L’ultimo consiglio che ti do, quindi, è quello di allenarti a mantenere un contatto visivo diretto con la persona con cui parli.
All’inizio, quando si ha veramente difficoltà, risulta un’ottima strategia quella di guardare il nostro interlocutore non direttamente negli occhi, ma nel punto più alto del naso.

Punto in cui guardare per mantenere un contatto visivo diretto.

 

Lui, ovviamente, non ti vedrà come un strabico in quanto la percezione è quella di un contatto visivo diretto.
Tu, d’altro canto, non dovrai crearti problemi nel guardare entrambi i suoi occhi, e la tua vita sarà molto più facile.

 

 

Conclusione.

Un esame non deve essere necessariamente una fonte di incredibile stress.
Sebbene avere una solida conoscenza sui contenuti sia un requisito necessario e indispensabile, adottando certe strategie è possibile ridurre ulteriormente le sensazioni spiacevoli dell’interrogazione.

 

Sentiti libero di condividere questo articolo con un amico che a breve affronterà un esame: gli sarai di grande aiuto.

 

 

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Lettura consigliata: “Giù la maschera. Come riconoscere le emozioni dall’espressione del viso” di Paul Ekman.
Puoi leggere un estratto del libro a questo indirizzo.

Giù la maschera di Paul Ekman
   
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